Presidente del Gruppo Consiliare Regionale UDC FVG

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Comunicato Stampa


L'UDC stoppa le tre aperture domenicali



"L'UDC non ci sta all'aumento delle aperture domenicali dei negozi e chiede, ottenendolo, lo stralcio dell'emendamento proposto dai consiglieri regionali del Partito della Libertà che avrebbe portato le giornate festive di apertura da 25 a 28 alle quali, come è noto, vanno aggiunte le festività di dicembre".

E' accaduto oggi in Consiglio Regionale, per iniziativa del capogruppo Edoardo Sasco, nel corso della discussione sul disegno di legge di manutenzione.

Sasco si è opposto fermamente a tale emendamento, preannunciando il voto contrario dell'UDC qualora lo stesso non fosse stato ritirato.

"Tre domeniche in più, ha affermato il capogruppo UDC, non risolvono i problemi del commercio nelle zone esposte alla concorrenza della vicina Slovenia dove i negozi sono sempre aperti, ma vanificherebbero, viceversa, gli effetti positivi della normativa in vigore nel resto del territorio regionale".

"Il programma della Giunta Tondo, ha aggiunto Sasco, parla di 20 aperture domenicali, comprese quelle di dicembre e quindi le attuali aperture consentite sono già eccedenti e pertanto non è tollerabile un ulteriore aumento".

"Oltre ai vincoli di programma, a tale aumento si frappongono i diritti dei dipendenti e la necessità di coesione delle famiglie che, come ha detto anche recentemente Papa Benedetto XVI, attraverso un'apertura domenicale generalizzata dei negozi finirebbero per essere ulteriormente disgregate e con esse le comunità, dando luogo ad uno stile di vita individualistico".

La ferma posizione dell'UDC ha consentito il ritiro dell'emendamento e dell'argomento se ne parlerà in futuro, quando l'intera materia sarà ridiscussa, nella competente commissione consiliare, per consentire un esame puntuale ed approfondito delle problematiche riguardanti le zone di confine.



Trieste, 30 settembre 2010